Accedere alla giustizia è un diritto sacrosanto per tutti, in particolar modo per i minori che vanno ascoltati, protetti e tutelati in ragione della minore età. Lo ha detto Maria Rosaria Covelli, presidente della Corte d’Appello di Napoli nel corso della prima giornata della XXVII edizione di OrientaSud, il Salone delle Opportunità in corso da oggi al 6 novembre alla Mostra d’Oltremare di Napoli nel panel “Il diritto di scegliere il proprio futuro”. “Lo Stato e le sue articolazioni, devono far sì che venga rimossa qualunque difficoltà al fine di affermare l’uguaglianza sostanziale tra le persone. Si tratta di una norma work in progress, basti pensare all’ambito lavoristico, familiare” ha aggiunto Covelli. Paola Brunese, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli ha aggiunto che “una cosa sono diritti garantiti dalla Costituzione e una cosa è la vita concreta. Ci occupiamo di reati commessi da giovani tra i 14 e 18 anni, sappiamo che il diritto allo studio e al lavoro non è sempre supportato correttamente, non tutte le famiglie sono serene, sono conflittuali o disfunzionali, violente”. Sappiamo anche “che spesso ci sono genitori che impongono nello studio e nel lavoro la tradizione familiare e questo accade anche nella criminalità” ha aggiunto. Secondo il professore Stefano Ubertini, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Italia Education “il lavoro che la famiglia fa sui ragazzi è quotidiano ma scuola e università devono fare la propria parte”. Il professore ha spiegato che bisogna cercare “di aiutare i ragazzi a districarsi in un mondo fatto di borse di studio e altre opportunità che spesso non conoscono. Anche qui la politica dovrebbe fare la propria parte. Ai ragazzi dico non fatevi attrarre dalle sirene delle università del Nord perché in Campania avete vera eccellenza” ha concluso Ubertini.


